domenica 6 marzo 2011

L'uomo che cerco

Alla mia veneranda eta' mi viene posta abbastanza spesso la seguente domanda [perfino dai taxisti di shanghai] “你有男朋友马?” - “没有”. Traduzione libera: "ma dove hai cacciato il tuo fidanzato?" -"e' da qualche parte, solo che non sa di essere il mio fidanzato".

Subito dopo arriva questa: "ma che cerchi in un uomo?" Questa si' che e' una domanda sulla quale riflettere.

Ricco e' una risposta banale e venale.
Che mi capisca. Orbene, i problemi di comunicazione in una coppia sono importanti. Ma sono due persone che sono coinvolte nell'azione di comunicare, se l'una non capisce l'altra e' perche' (magari) l'altra non comunica in modo efficace.
Gentile. Si spera sempre che gli uomini abbiamo buone maniere.
Che mi faccia ridere. E' lecito usare una piuma per sollecitare la pianta dei piedi?
Con un buon gusto estetico e che abbia cura del suo aspetto. Parliamo di uno che potenzialmente vorrei sposare; mai puntare sui gay.

Insomma: cosa voglio? Realisticamente parlando, cerco uno che faccia la pipi' stando seduto.

sabato 5 marzo 2011

Una notte d'inverno all'enoteca


Arrivata in anticipo, o era il mio appuntamento in rigorosio "fashion late"?, mi gustavo un barbera ed osservavo la fauna dell'enoteca.

In prevalenza femminile, forse perche' il vino va gustato e non trangugiato come i superalcolici, cosa che riesce difficile al sesso forte qui a Shanghai; sporadiche coppie, alla fine e' noto "in vino veritas" e non e' mai opportuno essere troppo aperti al primo appuntameno. A meno che il vostro non sia Americano; allora e' lecito essere schietti, rasentando la cafoneria.

Di recente mi e' stata detta questa frase, liberamente tradotta, "qui [a Shanghai] non ci sono pulzelle occidantali appettibili [da un punto di vista puramente estetico], per forza uno finisce con le cinesi".
Ero nel posto ideale per svolgere una ricerca sul campo.

Accanto al mio tavolo c'erano tre cinesi impiastricciate con fondotinta, ciglia finte, labba lucidate dal gloss. Di fronte una compagnia di francesi nel quale prevaleva il modello col capello-colpo-di-sole, trucco acqua e sapone, camicia bianca.
Generalizzando [parecchio], accando a me avevo il prototipo della donna che fa di tutto per accattivarsi l'attenzione del maschio, una preda succulente per il predatore affamato; di fronte la donna intellettuale, dall'aspetto pulito che vuole impressionare l'uomo piu' con il suo carattere che con l'aspetto.

Avendo tempo, ho osservato anche le reazioni della "donna-preda" e quelle della "donna-intellettuale" agli sporadici approcci maschili. La prima accoglieva con un sorriso, subito disponibile alla conversazione; la seconda con un mezzo sorriso ed una scintilla d'antagonismo dello sguardo.
Ora mi e' chiaro perche' le donne occidentali sono meno "appetibili" delle cinesi.

Anche perche', come mi ha detto una mia collega cinese, "non esistono donne brutte, solo lavative". Insomma, se ti trucchi, frequenti regolarmente centri estetici e vai in palestra, per forza sei "appetibile".

martedì 1 marzo 2011