Dopo essere partita da Pudong Airport, sono rimasta sconcertata nel constatare che a casa mia era presente in futuristico albero di natale decorato a palline rosse ed oro di bambù.
Fortuna che, girando per la città, mi sono rassicurata (soliti problemi coi servizi pubblici, prezzi esorbitanti, un sacco di persone che parlavano una lingua a me nota, ecc.) che ero veramente atterrata a Milano, e non mi trovavo più a Shanghai.
Fortunatamente non mi tocca, perchè atterrerò (neve permettendo) a Malpensa prima di Natale. Però è interessante notare come Shanghai si prepara ad una festa che non appartiene per nulla alla Cina.
Anzitutto non vedi in vendita, se non i pochi centri commerciali, panettoni e pandori. E questo è veramente triste. Per non parlare di altre leccornie tipiche del natale/capodanno italiano che qui sono assolutamente introvabili. Come fanno senza lenticchie e zampone? Mistero.Poi, eccenzion fatta per tutti i centri commerciali assolutamente enormi e nei quali ci si perde, ma che sono eccezionali per mantenere la forma fisica (si fanno i km ad attraversare solo un piano), non si vedono addobbi ed alberelli. E nemmeno i babbi natale "impiccati" fuori dalle finestre/balconi. E' un natale relegato ai centri commerciali.
Però l'incubo di fare i regali rimane. Avventurarsi nel week-end a cercare qualcosa costa fatica e richiede constanza nel girare fino a quando non si trova quella giusta. E non si deve partire con la convinzione di trovare qualche regalino che in italia non si può trovare, se si vogliono evitare delusioni. Tutto viene prodotto qui (made in china): maledetto mercato globale.
Conclusione: non aspettatevi niente di particolare.